Ordinati per: centro storico di Cadice

Carnevale di Cadiz

Parlando di Paese come la Spagna, internazionalmente famoso, tra le altre cose, per la gioia di vivere e la voglia di fare festa che si respira per le strade delle sue città, sembra strano avere ancora una celebrazione da segnalare che non sia già nota al grande pubblico.

Eppure, esiste una festa moltitudinaria, divertentissima ed ancora poco conosciuta dalle nostre parti che vale davvero la pena visitare: il Carnevale di Cadiz; un appuntamento davvero imperdibile, che ogni anno trasforma la città andalusa nella capitale delle feste in maschera della Penisola Iberica.

Per il 2016, il programma prevede dieci giorni di celebrazioni, dal 4 al 14 di Febbraio.

Un po' di storia


I primi documenti ufficiali relativi alla celebrazione a Cadiz di una festa popolare assimilabile al Carnevale risalgano addirittura al XVI° secolo. Data la tradizione cristiana della regione, anche qui come nel resto d'Europa le popolazioni locali erano solite organizzare delle feste "pagane" per prepararsi adeguatamente alle privazioni e frugalità del periodo quaresimale.

Sembra tra l'altro che la festa avesse sin dall'inizio delle caratteristiche prese in prestito dalla tradizione carnevalesca italiana, come l'uso di maschere, coriandoli e travestimenti vari, probabilmente introdotti dai commercianti e marinai italiani intorno al XV° secolo.

Naturalmente le celebrazioni furono da subito demonizzate, censurate ed ostacolate dalle autorità (ecclesiastiche e non), che erano però spesso obbligate ad autorizzarle di fronte alle forti pressioni popolari. Dopo secoli di "tira e molla", nel 1965 il Carnevale di Cadiz ottenne il riconoscimento ufficiale di Festa di Interesse Turistico, ed a partire dalla fine della dittatura di Franco cominciò la stagione della libertà espressiva e della partecipazione moltitudinaria.

Il Carnevale di Cadiz - maschere e spettacoli

 

Una delle caratteristiche che più colpiscono chi arriva a Cadiz durante il Carnevale è la serietà con la quale i locali interpretano le tradizioni legate alle maschere ed ai costumi. Benchè naturalmente non tutte le persone che si incontrano per strada siano mascherate, è vero che la stragrande maggioranza dei gaditani non esce di casa durante il Carnevale senza qualche tipo di travestimento, seppur minimo.

Per dirla tutta, se vi tuffate nella festa senza indossare un costume, vi sentirete probabilmente un po' a disagio. Non ci sono scuse, per tenere testa ai locali, che mostrano in questi giorni una fantasia e creatività fuori dal comune nella scelta dei vestiti, è necessario premunirsi con almeno una parrucca.

Passeggiando per il centro incontrerete numerosi gruppi di persone mascherate a tema; a volte è facile riconoscere i riferimenti a cui rimandano i costumi, mentre in occasioni le ispirazioni vengono da elementi della cultura e della vita sociale locale. 

Come tutte le manifestazioni di questo tipo, il Carnevale di Cadiz va vissuto per strada, perdendosi tra i vicoli del centro senza altra guida che il vocìo dei gruppi di locali che vagano da un bar all'altro. Ad ogni angolo vi aspetta una sorpresa, un locale che offre una festa da non perdere o un gruppo di gaditani pronti a prendervi sotto braccio per qualche coro improvvisato. 

La celebrazione "ufficiale" dura dieci giorni, anche se la preparazione dell'evento e le selezioni dei gruppi mascherati e degli spettacoli musicali impegna la città per più di un mese. Il primo finesettimana del Carnevale (che comincia il giovedì grasso) è quello più spettacolare, con la Gran Cabalgada (una sfilata di maschere e carri che si svolge la domenica) come protagonista assoluta.

Il venerdì, è il giorno della manifestazione più attesa del Carnevale di Cadiz, il Concurso de las Agrupaciones Carnavalescas, una serata che si svolge all'interno del Teatro Falla per premiare i gruppi musicali mascherati più originali e divertenti.

Quello degli spettacoli musicali è l'elemento distintivo del Carnevale di Cadiz; si tratta di gruppi di persone mascherate a tema che recitano composizioni comiche o satiriche, a volte un pò complicate da seguire per chi non ha familiarità con la parlata di queste terre,ma che in ogni caso costituiscono uno spettacolo divertente, che si svolge in un ambiente davvero incredibile.

Le composizioni si dividono in quattro tipi: "coro" (un gruppo numeroso, fino a 45 persone); "comparsa" (14 componenti); "chirigota" (la tipologia più famosa; fino a 12 componenti); "cuarteto" (3-5 persone). La messa in scena prevede l'accompagnamento di chitarre, liuti, mandolini, percussioni e altro ancora.

I concerti e le sfilate continuano naturalmente anche per tutta la settimana successiva, e raggiungono il loro culmine con la "Quema de la Bruja Piti", un appuntamento che sancisce la fine delle celebrazioni ufficiali con un rogo in cui viene bruciata una enorme scultura di cartapesta raffigurante una strega, seguito dagli immancabili fuochi artificiali.

È l'allegria contagiosa che si respira in questo angolo assolato di Spagna a rendere possibile una festa che dura giorno e notte per dieci giorni. È impressionante vedere come tutta la città sia coinvolta nei preparativi come nella celebrazioni del Carnevale, tanto da farlo diventare un'espressione della più autentica identità gaditana. Provare per credere!

 

 

 

Foto credit: David Ibánez

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