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Il bici lungo la Via Verde de la Sierra (Cadiz - Siviglia)

Il programma Vias Verdes

In Spagna ci sono ben 6.000 km di linee ferroviarie abbandonate, la maggior parte delle quali mai completate.

L'ambizioso progetto disegnato all'inizio del secolo scorso per collegare su rotaia la maggior parte dei centri abitati del Paese, fu messo da parte con lo scoppio della Guerra Civile. Nei i decenni successivi, la maggior parte di queste linee rimaste abbandonate ed in rovina, è stata lentamente inghiottita dalla natura circostante.

Nel 1993 è stato lanciato il progetto "Vias Verdes", un'iniziativa, ancora in via di completamento, volta a promuovere il turismo ecologico nelle aree rurali del Paese, attraverso lo sviluppo di una serie di percorsi e sentieri modellati approfittando dell'infrastruttura ferroviaria già esistente. Prendendo esempio da programmi simili inaugurati già diversi anni prima negli Stati Uniti ed in Inghilterra, l'ampia rete di vie ferroviarie in disuso è stata progressivamente trasformata in una risorsa turistica e naturalistica.

I sentieri che integrano le Vias Verdes si sono rivelati da subito perfetti per il trekking, il cicloturismo e le passeggiate a cavallo, e soprattutto adatti ad appassionati di ogni livello, dagli esperti alle famiglie con bambini al seguito.

Le linee ferroviarie, per loro stessa natura, si sviluppano perloppiù in linea retta ed evitando pendenze accentuate; il risultato della riconversione garantisce quindi percorsi facili e non troppo impegnativi dal punto di vista fisico, che attraversano molto spesso aree isolate di grande bellezza naturale.

Le Vias Verdes vengono inoltre considerate adatte ad escursionisti anziani o disabili, dato che la maggior parte di esse è asfaltata e debitamente segnalata, e lungo i sentieri è assolutamente proibito l'uso di qualsiasi tipo di mezzo a motore.

Vias Verdes in Spagna - vent'anni di storia

Il programma Vias Verde ha celebrato il suo ventesimo anniversario nel 2013, con un bilancio decisamente positivo: oltre 2.000 km di binari in disuso già convertiti, che danno forma a 102 percorsi distinti sparsi per tutto il territorio spagnolo. 

Il costo totale del progetto fino al 2013 è stato di 143.000.000€. Diversi milioni di persone hanno visitato la Via Verdes nel 2012. I percorsi situati in provincia di Girona sono risultati i più popolari, con oltre 1.5 milioni di visitatori nel 2012.

La Via Verde de la Sierra, Cádiz

Una delle più belle Vias Verdes di Spagna si trova in Andalusia. Premiata con il titolo di migliore via verde d'Europa nel 2009, e con il secondo posto nel 2013, la Via Verde de la Sierra attraversa le montagne del nord della provincia di Cadiz, toccando il sud della provincia di Siviglia.

Lunga circa 36 km, collega lo splendido borgo di Olvera con Puerto Serrano, attraversando il territorio di entrambi i comuni e quelli di Coripe, Montellano, El Coronil e Pruna. Solo lo scorso anno, la Via Verde de la Sierra è stata visitata da più di centomila persone.

Il percorso è davvero spettacolare, ed attraversa alcuni dei paraggi più belli ed incontaminati d'Andalusia. Lungo il sentiero si incontrano antichi ponti e viadotti, spettacolari vallate e panorami mozzafiato sulla campagna andalusa.

La Via Verde de la Sierra conta con una trentina di gallerie (la più lunga delle quali misura oltre 900 metri). La maggior parte di esse è dotata di illuminazione attivata con fotocellule, ma si consiglia di portare una buona torcia per evitare sorprese. 

Ci sono inoltre quattro viadotti (il più grande dei quali, il Viaducto de Coripe è lungo 237 metri) e tre stazioni ferroviarie abbandonate (Olvera, Coripe e Puerto Serrano), trasformate in piccoli alberghi con ristoranti. Rappresentano delle ottime tappe intermedie, e sono gli unici punti della Via raggiungibili in auto.

Il Peñón de Zaframagón ed il Chaparro de la Vega

I due elementi di maggior interesse dal punto di vista naturalistico sono la Riserva Naturale del Peñón de Zaframagón e il Chaparro de la Vega (definito "monumento naturale protetto"). Il Peñon de Zaframagón si trova quasi a metà strada lungo la Via Verde, ai piedi della Sierra de Grazalema e proprio sul confine che divide le province di Siviglia (Coripe) e Cádiz (Olvera). La riserva è sede di una delle più importanti colonie di nidificazione di grifoni (Gyps fulvus) conosciute in Europa.

Tutta la zona è un paradiso naturale, con popolazioni numerose di molte specie interessanti per gli appassionati di bird-watching, tra cui il gruccione (Merops apiaster), il biancone (Circaetus Gallio), l'avvoltoio egiziano (Neophron percnopterus), il gufo (Bubo bubo), il gheppio (Falco naumanni), l'airone cenerino (Ardea cinerea) ed il martin pescatore (Alcedo atthis).

La stazione ferroviaria di Zaframagón, che si trova proprio accanto alla riserva, è stata trasformata in un centro visitatori; sono state installate due potenti macchine fotografiche digitali, nascoste tra le montagne, che permettono ai visitatori di visualizzare in tempo reale i nidi del grifone. Il centro in teoria è aperto tutti i giorni, dalle 10:00 alle 16:00, al costo di 2€ per gli adulti (1€ per i bambini). Se avete intenzione di visitarlo, può essere una buona idea di chiamare prima (tel.:+34 956 13 63 72 / +34 638 28 01 84).

Il Chaparro de la Vega è un impressionante leccio di più di duecento anni d'età, le cui fronde descrivono un circolo di oltre 30 metri di diametro. Dichiarato Monumento Naturale d'Andalusia, merita senz'altro una visita. Per trovarlo, tenete gli occhi aperti appena superata la stazione Coripe; c'è un piccolo sentiero segnalizzato che conduce direttamente alla radura che lo ospita.

Il bici lungo la Via Verde de la Sierra

La maggior parte dei visitatori della Via inizia il percorso nel villaggio di Olvera, dirigendosi in bicicletta verso Puerto Serrano per poi tornare al punto di partenza. Da Sesca (www.sesca.es), un negozio che si trova proprio all'ingresso della Via, è possibile noleggiare biciclette di ogni tipo (tandem, tricicli, bici elettriche, bici con carro per trasporto bambini, ecc.). I prezzi partono da circa 10-12€ per un giorno intero. Potete prenotare le biciclette in anticipo inviando un e-mail.

Un punto importante da tenere a mente è la pendenza. Se partite e tornate da Olvera, il viaggio di ritorno sarà in salita. Non è certo di un passo di montagna, né ci sono punti particolarmente impegnativi; si tratta piuttosto di un lungo "falso piano", che può però risultare faticoso dopo una giornata spesa a pedalare, soprattutto per i membri più giovani della famiglia.

Se la lunghezza del tragitto andata/ritorno vi sembra troppa, ci sono vari modi per rendere il percorso più accessibile. Un'opzione è partire da Coripe; si trova quasi a metà strada lungo la Via ed è uno dei pochi punti accessibili in auto. Da Coripe potete facilmente risalire verso Olvera e il Peñón visitando alcuni dei luoghi più belli della zona. Il noleggio di biciclette a Coripe è però leggermente più complicato, considerando che nelle prenotazioni per l'attrezzatura viene data priorità agli ospiti degli hotel ed ai clienti dei ristoranti. C'è una sola impresa operativa: www.coriperural.es (tel.:+34 955 85 86 75 / +34 655 52 67 16). 

È anche possibile pedalare lungo il percorso in una direzione e poi prendere un taxi appositamente adattato per tornare al punto di partenza. La società Sesca (menzionata sopra) offre questo servizio; come riferimento, il prezzo di una corsa in taxi per quattro persone (più le bici), da Coripe o Puerto Serrano ad Olvera è di circa 45 €. Per sette persone, circa 50€. È necessario chiamare e prenotare in anticipo.

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