Cofradías di Malaga - 365 giorni di Semana Santa

Durante la settimana di Pasqua, Malaga profuma di fiori d'arancio e incenso. Per le strade affollate, l'aria è riempita dalle note di una marcia solenne, suonata da trombe e tamburi. Ogni tanto, la musica si ferma; qualcuno nella folla grida “¡Guapa!”, e si distingue chiaramente il suono di centinaia di passi sincronizzati, che si spegne all'improvviso ogni volta che rintocca la campana. Da dietro un angolo appare finalmente un lungo corteo, formato da decine di figure vestite con lunghe tuniche ed il capo e il viso coperti da alti cappelli appuntiti. Rispondendo ai comandi precisi impartiti a voce da un unico responsabile, il gruppo si muove all'unisono, mentre porta a spalla un enorme trono.
 
 
Le strade di Malaga in questi giorni sono lo scenario di uno spettacolo suggestivo: decine di troni lunghi anche più di sei metri, sormontati da un'infinità di decorazioni, fiori e candele, che circondano grandi figure lignee del Cristo e della Vergine, vengono portati in processione ad ogni ora del giorno e della notte per le strette strade del centro, sotto gli occhi di migliaia di devoti e semplici spettatori.
 
Non c'è dubbio che la Semana Santa, la Pasqua spagnola, sia un evento unico nel suo genere, ed osservando la grandiosità dello spettacolo, ci si accorge che deve essere il frutto di un grande sforzo, che coinvolge necessariamente molte persone. Viene da chiedersi cosa ci sia dietro la creazione di questi spettacolari troni, chi siano quelle persone vestite in abiti tradizionali e cosa le spinga a caricarsi sulle spalle più di tre tonnellate di peso e percorrere per ore le strade di Malaga sotto il caldo sole andaluso.

Cos'è una Cofradía?

Processione della Semana Santa a Malaga

Per cercare una risposta, abbiamo incontrato Eduardo Rosell Vergara, Hermano Mayor ("fratello maggiore") della confraternita Reales Cofradías Fusionadas davanti alla sua sede, in Calle Postigo de San Juan, nel centro storico di Malaga.
 
Ci viene incontro un uomo cordiale ed elegante, che ci invita immediatamente ad entrare nell'adiacente chiesa di San Juan per vistare le nicchie dove riposano le figure del Cristo e della Vergine in attesa di essere preparate per la settimana di Pasqua e raccontarci le loro storie.
 
Iglesia de San Juan, Malaga
 
"Questo è il Santísimo Cristo de la Vera-Cruz y Sangre, la più antica figura portata in processione a Malaga", ci dice indicando una statua, "e questa è la Virgen Maria Santísima de Lágrimas y Favores”. E poi aggiunge “il famoso attore Antonio Banderas è nato a Malaga, ed è membro della nostra Cofradia. È fervente devoto della nostra Vergine, ed ha scritto un inno dedicato a lei, che cantiamo sempre prima di lasciare la chiesa per la processione della Domenica delle Palme".
 
Virgen de Lagrimas y Favores, Antonio Banderas, Semana Santa di Malaga
 
Una cofradía è una confraternita religiosa, interna alla Chiesa Cattolica, che riunisce laici sulla base della comune devozione a Cristo, la Vergine o ad un particolare santo. Questi gruppi di devoti si incaricano di preparare e trasportare in processione i famosi e riccamente decorati troni della Semana Santa.
 
Le cofradía che partecipano alla Semana Santa sono confraternite penitenziali. Ognuna di esse (a Malaga ce ne sono 44), ha il suo statuto e le sue regole, ma sono tutte soggette alla Diocesi di Malaga.
 
Semana Santa a Malaga
 
Le confraternite hanno una chiara struttura gerarchica, al cui vertice si trova l'Hermano Mayor, eletto dal Consiglio della Cofradía. Rosell è a capo della confraternita da sette anni, ed è membro della Fusionadas da ben quarantasette.

Come si diventa membri di una Cofradía?

Semana Santa - "nazareno" 
 
Entrare a far parte di una confraternita è semplice. In linea con i tempi, l'iscrizione si effettua on-line, compilando un modulo scaricabile sul sito della Cofradía ed inviandolo via e-mail. È necessario indicare il nome di un membro della confraternita che possa fungere da testimone, garantendo che il candidato è cattolico e desidera partecipare alle attività della cofradia. Il richiedente dovrà inoltre fornire il numero del proprio conto corrente per permettere il prelievo della quota annuale di 48€. Tutto qui.
 
Non è necessario essere residenti a Malaga per essere membri; di fatto, molti dei confratelli vivono fuori dalla città, spesso persino in altri Paesi. Al momento, la Reales Cofradías Fusionadas conta con circa tremila membri, ed è la più grande di Malaga in termini di iscritti.
 
Nazareno
 
Evaristo Díez Alcaraz, membro del consiglio della Reales Cofradías Fusionadas, scherza sulla presunta rivalità tra le confraternite, un'idea abbastanza diffusa all'esterno: "non è come nel calcio, non c'è Real Madrid contro Barcellona, non c'è nessuna competizione. Si sceglie la Cofradía che si vuole, e si può persino essere membri di più di una, con l'unica condizione di non essere membri del Consiglio di più di una di esse".
 
Contrariamente a quello che ci si potrebbe aspettare considerando il carattere religioso e regolamentato di questi gruppi, è difficile essere espulsi da una confraternita. Anche se per regolamento esistono casi di condotta inappropriata punibili con l'espulsione (ad esempio vestire l'abito tradizionale in pubblico al di fuori delle processioni della Semana Santa), provvedimenti di questo genere vengono presi molto di rado. Si parte dal principio che l'appartenenza alla cofradía è volontaria, e che regolamenti e doveri non dovrebbero essere visti come imposizioni, spiega Evaristo.

Prima confratello, poi spagnolo

Virgen de Lagrimas y Favores, Antonio Banderas, Semana Santa di Malaga 
 
I corridoi al primo piano dell'antico edificio che ospita la cnfraternita sono ora affollati. Si sente gente ridere, chiacchierare, o urlare qualche indicazione a chi sta cominciando a preparare il lavoro della serata. Mancano pochi giorni all'inizio della Semana Santa, ed ultimare tutti i preparativi comporta chiaramente un'attività frenetica, che anima ogni angolo dell'edificio.
 
Entriamo in una stanza piena di tuniche color crema, porpora e nere, stipate in ogni angolo disponibile e sopra i tavoli, in attesa di essere distribuite. Le pareti sono coperte da teche che racchiudono suppellettili e immagini sacre, utilizzate durante la Semana Santa e durante i numerosi atti religiosi celebrati dalla cofradía durante l'anno. La stanza si riempie rapidamente di bambini, ragazzi e adulti. Inizia la distribuzione delle tuniche, seguita da prove e eventuali aggiustamenti. L'atmosfera è  piacevole e rilassata, e tutti sembrano a proprio agio mentre si svolgono le operazioni, ottimamente organizzate ma anche allegramente caotiche.
 
Sede della Reales Cofradias Fusionadas, Malaga
 
“Da quanto sei membro della Cofradía?”, chiediamo ad un ragazzo appena entrato nella stanza. Carlos ha vent'anni, e ci risponde che è membro da tutta la vita; suo padre l'ha iscritto appena nato, ed ha partecipato alla prima processione all'età di nove anni come chierichetto.
 
Un altro ragazzo, Eduardo, figlio del Hermano Mayor, ricorda come da bambino fosse solito partecipare alle processioni con suo padre, già vestito con la tunica tradizionale nonostante la giovanissima età. Tutti nella sua famiglia, zii e cugini inclusi, appartengono da sempre alla stessa confraternita.
 
Evaristo, che si è unito alla conversazione ed ha da poco celebrato il suo quarantesettesimo anno con Fusionadas, sorride ed aggiunge che a Malaga non è affatto raro che un bambino alla nascita venga prima iscritto alla Cofradia e solo successivamente all'anagrafe. Ci racconta che quando era piccolo, prima di avere la possibilità di partecipare ufficialmente alla Semana Santa, era solito "organizzare con gli amici delle processioni a casa, lungo i corridoi. Più tardi andammo alla Cofradias Fusionadas, e qualcuno ci suggerì di iscriverci; solo pochi giorni dopo eravamo già tutti membri. All'epoca la mia motivazione era più sociale che religiosa; con il tempo poi le cose sono cambiate".

Confratelli 365 giorni l'anno

Semana Santa di Malaga 
 
Le Cofradías cominciano a scendere in strada già nei giorni precedenti la settimana di Pasqua. La loro presenza è annunciata dal familiare suoni di trombe e tamburi, che la sera cominciano a suonare le marce tradizionali per accompagnare i traslados, delle brevi processioni di preparazione. La città comincia a riempirsi di devoti arrivati per assistere alle celebrazioni ufficiali, ed i negozi di articoli religiosi si riempiono di persone alla ricerca di accessori e souvenir, o in attesa di dare gli ultimi tocchi all'abito prima della Domenica delle Palme.
 
A chi vive l'evento da turista o semplice spettatore, può sembrare che l'attività di preparazione delle cofradías si limiti a poche settimane di lavoro prima di Pasqua. In realtà, le attività si svolgono durante tutto l'anno, e richiedono l'investimento di un'incredibile quantità di ore di lavoro da parte di migliaia di persone. Musica, decorazioni, vestiti, organizzazione...appena finita la Semana Santa si inizia a lavorare per la successiva.
 
Per funzionare, questa complessa macchina organizzativa ha naturalmente bisogno di fondi. Rossel ci spiega che tutte le attività sociali di Fusionadas vengono finanziate con le quote associative, ma anche atttraverso l'organizzazione di cene di beneficenza e lotterie, e grazie a donazioni di privati ed enti pubblici. Durante la Feria di Malaga, la confraternita gestisce inoltre una propria caseta, che diventa sede di iniziative di beneficenza, sempre destinate alla raccolta di fondi, che oltre alle processioni sono diretti anche a finanziare cause benefiche e progetti sociali attraverso la Fondazione Lagrimas y Favores, presieduta da Antonio Banderas.
 
Virgen de Lagrimas y Favores, Semana Santa di Malaga
 
Nonostante Reales Cofradías Fusionadas possa contare con più di tremila soci, non tutti partecipano alle attività quotidiane. I membri più attivi (circa 150-200 persone, dipendendo dal periodo dell'anno), frequentano la sede praticamente tutti i giorni. La loro partecipazione è totalmente volontaria, per cui i confratelli devono necessariamente cercare compromessi con lavoro, famiglia e tempo libero per trovare il tempo di dedicarsi alle attività sociali.
 
“L'appoggio della famiglia è la base su cui è costruito il nostro lavoro”, spiega Evaristo. “I nostri cari sono quelli che più soffrono la nostra assenza. D'altra parte, la maggioranza delle famiglie non conosce un'altra vita; io ho incontrato mia moglie quando ero già membro della cofradía, per cui la mia vita famigliare non è mai stata separata dalla mia vita di confratello."

Ruoli durante la processione: mayordomo, submarino, hombre de trono

Semana Santa di Malaga 
 
In nomi con cui si identificano i differenti ruoli all'interno della cofradía o durante le processioni possono suonare oscuri, ma il loro significato è in realtà semplice. Per esempio, il nome di submarinos (lettermalente: "sottomarini") viene dato a chi si posiziona sotto la base del trono, mentre le persone che si posizionano davanti, dietro ed ai lati dello stesso, e con i primi dividono il peso della struttura, vengono chiamate hombres de trono.

I submarinos possono rimanere in totale oscurità sotto il trono per l'intera processione (circa nove ore). Per le strade, l'enorme carro attira gli sguardi di tutti, con le sue ricche decorazioni, ed oltre ad un oggetto di devozione viene visto da molti come un'opera d'arte, anche se vedendo la struttura sottostante, e pensando che decine di persone vi passano lunghe ore di fatica, appare più come una gabbia di tortura.
 
Antonio Banderas, Semana Santa di Malaga
 
Le travi di legno e ferro che formano la struttura della base, situata sopra le teste dei portatori, è ricoperta da uno spesso tessuto decorato, che copre anche i lati del trono, limitando notevolmente il flusso d'aria. Caricare il trono sulle spalle, con pochissimo spazio a disposizione per muoversi, mentre si indossa una spessa tunica di lana sotto il caldo sole primaverile, comporta davvero uno sforzo notevole.
 
All fatica si aggiunge la necessità di rimanere concentrati sul ritmo da seguire; qualsiasi movimento sbagliato o indecisione, può compromettere la stabilità del trono, e risultare in una caduta catastrofica. Come si riescono a sopportare intere giornate in queste condizioni? Carlos spiega: “i miei pensieri vanno alla famiglia e a chi non c'è più, e alla figura che porto sulle spalle. Prima di tutto penso alle persone care, perché in certi momenti non ce la fai davvero più, e devi continuare con il cuore".
 
Virgen de Lagrimas y Favores, Semana Santa di Malaga
 
Nonostante tutto, far parte del gruppo che trasporta il trono è da molti considerato un onore ed un privilegio, tanto che esistono liste di attesa lunghe anni. Eduardo, uno dei majordomos della confraternita (la figura che dirige i movimenti dei portatori), spiega che “essere hombre de trono è un grande onore, perché portare il Cristo o la Vergine sulle spalle è un'esperienza molto più grande e profonda che semplicemente partecipare alla processione".
 
Virgen de Lagrimas y Favores, Semana Santa di Malaga
 
Devozione, fiducia, organizzazione ed appoggio di famigliari ed amici sembrano dunque essere ingredienti necessari a portare avanti anno dopo anno l'impegno di partecipare ad un evento tanto spettacolare quanto complesso. I confratelli con cui abbiamo parlato sono ottimisti e credono fortemente in quello che fanno. L'unica cosa che può spaventarli in previsione della Semana Santa che si avvicina è la possibilità di pioggia. “Quando piove, è semplicemente un disastro" spiega Carlos, alludendo ai problemi insormontabili che la pioggia comporta tanto per la sicurezza dei portatori, quanto per la conservazione delle decorazioni del trono. "Un anno intero di preparativi, sforzi e speranze viene spazzato via; è un problema non solo per noi, che non possiamo portare i troni in processione, ma anche per l'intera città, dato che la Semana Santa riveste un ruolo importante nella sua economia."
 
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