Minorca alternativa: un itinerario per la zona est

Quest’itinerario esplora la parte orientale di Minorca, quella meno perlustrata dai turisti, forse per le spiagge meno conosciute (ma non per questo meno belle!); potrete visitare grotte preistoriche e paesaggi lunari, fari e villaggi, nonché Mahón, la capitale dell’isola. 

Binibeca

Questo villaggio di pescatori, caratteristico per le case bianche e porte e finestre azzurre, fu costruito negli anni ‘70 fondamentalmente per i turisti. 

Binibeca

Si prese, infatti, l’immagine di un antico villaggio di pescatori e si riprodusse fedelmente. Ciononostante, passeggiare per le strette vie e perdersi tra una casetta e l’altra, è sicuramente un’esperienza da fare. Per raggiungerlo, dalla zona di Mahón prendete per Sant Lluis, e poi seguite per Binibequer Vell, il nome minorchino del villaggio. 

Il faro dell’Illa de l’Aire e Torre d’Alcaufar

Proprio di fronte alla spiaggia di Punta Prima, a soli 1,3 km di distanza, si trova l’Illa de l’Aire (Isola dell’Aria). 

Illa de l'Aire

Il suo faro è il più difficile da raggiungere, proprio perché vi si può arrivare solo in barca. Se vi capita di visitare l’isolotto, sappiate che gli unici abitanti sono alcune centinaia di conigli e una varietà di lucertola nera unica al mondo!

Dalla spiaggia di Punta Prima potete prendere il Camí de Cavalls verso nord, che percorre tutta la costa: in appena 20 minuti raggiungerete la Torre di Alcaufar, una torre difensiva.

Torre di Alcaufar

Binifadet

Se volete assaggiare il vino di Minorca e vedere come si elabora, potete visitare le cantine di Binifadet, a Sant Lluis. Sono aperte tutto l’anno e organizzano visite guidate gratuite. Alla fine di ogni visita, vi offriranno l’assaggio di due vini e del formaggio al vino che producono. 

Binifadet, vino Merluzo

All’interno di Binifadet troverete un ottimo ristorante e il negozietto con i prodotti della cantina: famoso in tutta l’isola è il loro vino con marca Merluzo.

Cales Coves 

Al sud di Alaior, in questa spiaggia di ciottoli, le pareti della scogliera ospitano un centinaio di grotte che hanno almeno 3000 anni. Si tratta della più grande necropoli della preistoria minorchina. In passato queste grotte furono abitate dai romani che arrivarono sull’isola, successivamente dai contadini nel Medioevo e negli anni ‘60 da comunità hippy. 

Grotte di Cales Coves

Oggi alcune sono state chiuse per motivi di sicurezza. Dalla spiaggia, il sentiero a sinistra porta alle grotte, basta seguire le frecce gialle dipinte sulle rocce. Non è consigliato se soffrite di vertigini!

Mahón

Una vacanza a Minorca non può non includere una visita alla sua capitale Mahón, il cui nome deriva da Magón, il generale cartaginese che fondò la città nel 200 a.C.

Romani, bizantini, arabi, turchi, inglesi e francesi invasero e conquistarono l’isola nei secoli passati e se ne vedono tracce ancora oggi nell’architettura, cultura, lingua e gastronomia.

L’importanza della città in tutto il Mediterraneo (e motivo principale di conquista da parte dei vari popoli e imperi nei secoli) è stata sempre determinata dalla posizione strategica di Mahón e del suo porto. Il porto di Mahón è, infatti, il secondo porto naturale più grande al mondo, dopo Pearl Harbour. 

Porto di Mahón

Percorrete tutti i suoi 6 km di lunghezza (a piedi o con una gita in barca), passeggiate lungo il molo e osservate i traghetti, le navi da crociera e le barche del club nautico, oppure fermatevi per gustare i piatti minorchini in uno dei tanti ristoranti con vista mare. Dal porto poi, potete salire al centro storico tramite la grande scalinata, Costa de Ses Voltes, che arriva direttamente alla Plaça d’Espanya, dove si trova il mercato del pesce.

Mercato del pesce, Mahón

Perdetevi tra le sue strade e arrivate al Mercato del Chiostro, il mercato municipale conosciuto come Sa Plaça. Nell’ultimo secolo i minorchini vi si recavano per comprare frutta e verdura che provenivano direttamente dai campi; oggi offre un supermercato, negozietti di artigianato, erboristeria, fiorai, vestiti e calzature, laboratori di ceramica e vetro.

Chiesa di Santa María e mercato di Sa Plaça 

Degni di una visita sono anche la Chiesa di Santa Maria, che ospita il famoso organo, un gioiello strumentale con quattro tastiere e più di 3000 tubi (si può assistere ad uno dei concerti gratuiti ogni giorno, tranne la domenica, alle ore 13); il municipio, il cui orologio fu fatto costruire a Londra e regalato dal governatore Kane durante l’epoca inglese; il Museo di Minorca e il Teatro principale, uno dei più antichi d’Europa, molto conosciuto in tutto il mondo per l’opera. 

La Cova den Xoroi

Questa è la grotta più famosa dell’isola. Secondo la leggenda Xoroi era un naufrago turco che, dopo essere approdato sull’isola e aver rapito una giovane ragazza minorchina, aveva trovato una grotta ed era riuscito a rimanervi nascosto per alcuni anni, formando una famiglia e vivendo di piccoli furti ai contadini della zona. Tradito da una nevicata insolita e scoperto dai locali, spaventato si buttò in mare seguito dal figlio, e da quel momento scomparse. La grotta fu trasformata in discoteca: può essere visitata di giorno per un aperitivo e musica chill out, oppure di notte, quando ospita dj e serate a tema. 

Il Faro di Favàritx

Faro di Favàritx

A nord-est dell’isola il paesaggio del Capo di Favàritx, dominato dal suo faro, è definito lunare per l’assenza di vegetazione e per l’ardesia lavorata da vento e sale. Man mano che ci si avvicina al faro, sembra infatti di cambiare completamente di isola, passando dal verde degli ulivi al nero bluastro della pietra lavagna. Questo è un ottimo punto di partenza per raggiungere le spiagge vergini di Cala Presili e Cala Tortuga o per un’escursione lungo la costa nord di Minorca. 

Torralba den Salord

Questo villaggio possiede uno degli esemplari di taula più belli e monumentali dell’isola. La “tavola” è costituita infatti da due grandi blocchi di pietra e raggiunge quasi i 4 metri d’altezza. 

Torralba den Salord

Il recinto in cui si trova, a forma di ferro di cavallo, era molto probabilmente destinato al culto, per i resti di un focolare, anfore per il vino, piccole figure in bronzo e altri oggetti rituali. 

Per raggiungere Torralba, prendete la strada Alaior-Cala en Porter dalla Carretera General Mahón-Ciutadella e seguite le indicazioni.

Entrata: 3,50 euro (in inverno, gratuito)

Orari: lun-sab 10-18

 

Troverete altre proposte di itinerari a Minorca in questi articoli: scoprite la zona ovest e la zona centrale dell'isola. 

  

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