Minorca alternativa: un itinerario per la zona ovest

La zona occidentale di Minorca è conosciuta per le sue spiagge da cartolina. Tuttavia, Minorca offre molto di più: in questa parte dell’isola scoprirete la nobile Ciutadella, i fari dai tramonti indimenticabili e l’importanza del marés, la pietra che caratterizza tanto il paesaggio minorchino. 

Ciutadella

Antica capitale dell’isola, Ciutadella è la cittadina dove nobiltà e clero diedero origine a questo singolare tracciato di stradine e viuzze, con case signorili, conventi, chiese, piazze, mercati. 


Un intricato reticolato di strette vie in cui è facile perdersi, racchiuse dalle mura medievali di cui rimangono solo due bastioni: quello in Plaça des Born, dietro al Municipio (da cui si ha un’ottima vista del porto) e quello della Fonte, che ospita il Museo Municipale.

Partite da Plaça des Born (potete arrivarci facilmente con gli autobus da qualunque urbanizzazione o in taxi), la piazza principale della cittadina che ospita il mercato il venerdì e il sabato mattina, circondata da edifici quali il Municipio, la Casa Salort, la Casa del Conte Torre-Saura, la chiesa di San Francesco e il Teatro des Born. 


L’obelisco che si trova in mezzo alla piazza fu costruito in memoria dei cittadini che lottarono durante l’assedio turco del 1558. Da qui potete scendere al porto oppure addentrarvi nel centro storico. 

Se prendete la via Ses Voltes, troverete subito la Cattedrale, in stile gotico, costruita sui resti di una moschea, per ordine di Alfonso XII dopo la riconquista di Minorca. Della struttura araba si conserva ancora la torre quadrata del campanile. 


Proseguite verso la Chiesa del Roser, esempio di stile barocco minorchino e chiusa al culto a seguito dei danneggiamenti della Guerra Civile. Oggi ospita una sala d’esposizione municipale e il programma artistico è abbastanza variato.


Potete continuare con il Convento di Sant Augustí, il Mercato del Pesce e il Molí des Comte (il mulino del conte) che oggi ospita un famoso ristorante; poi la via Carnicería con i suoi negozietti e il convento di Santa Clara. La stessa via Ses Voltes, chiamata così per gli archi del porticato, è perfetta per comprare souvenir e per assaggiare tapas.


Il porto, da giugno a settembre, ospita i mercatini artigianali serali, dalle 20 alle 24, con bancarelle di prodotti minorchini, borse e pelletteria, bigiotteria, nonché attuazioni musicali. Nella strada che scende al porto, poi, potete fermarvi per un drink o per musica dal vivo: provate il Jazz Club Sa Clau, Vaporet, es Cau, Mustassa, oppure, se cercate locali dove ballare in attesa dell’alba, proseguite oltre il ponte fino al Jazzbah, l’Iguanaport o il New C.

I fari

In questa zona di Minorca troverete ben tre dei sette fari dell’isola. 

Il più interessante è sicuramente Punta Nati: si trova nella punta nordoccidentale dell’isola e fu costruito a seguito di pressioni da parte del governo francese, dopo il naufragio della nave a vapore General Chanzy del 1910. Il faro è circondato da un panorama completamente roccioso, privo di vegetazione. Sceglietelo per un tramonto.


Sa Farola è il faro “urbano” di Minorca, a solo 1 km da Ciutadella. Sul lato che dà al mare, si può vedere un muro, costruito per proteggere il faro dalla forza erosiva delle onde. La visita al faro può essere combinata perfettamente con una passeggiata sul lungomare, da cui si può ammirare l’isola di Maiorca e l’entrata al porto di Ciutadella, dominata dal Castello di San Nicolau, una torre di vigilanza del XVII secolo.


Artrutx è, invece, il faro che delimita la costa sudoccidentale, sul Canale di Minorca. Anche qui il paesaggio è dominato dalle rocce, corrose dal vento e dalla salsedine. Oggi ospita un ristorante. Potete visitarlo prima di entrare nell’animata marina di Cala’n Bosch per un drink prima di cena o una passeggiata animata da musica dal vivo e spettacoli serali.

Líthica


A pochi chilometri da Ciutadella si trovano le cave di S’Hostal, antiche cave di marés (una pietra calcarea sedimentaria simile al tufo, tipica delle costruzioni di Minorca), attive fino al 1994. L’associazione no profit Líthica in quell’anno decise di acquistare lo spazio delle cave e di avviare un progetto di recupero e promozione, proprio per evitare la degenerazione dello spazio, altrimenti destinato ad essere convertito in discarica. 


Il paesaggio delle cave è contrastante ed è diviso in due zone. 

Da una parte, quella più antica, dove la pietra veniva estratta a mano e trasportata grazie a mulini. Qui, in seguito all’abbandono, la vegetazione ha preso il sopravvento e oggi vi troviamo i giardini di Líthica: l’associazione ha ripiantato alberi da frutta e viti, e ha creato il giardino medievale (con erbe aromatiche, erbe medicinali e ortaggi), il circuito botanico e quello della biodiversità.


Negli anni ‘60-‘70 s’introdusse l’uso dei macchinari per l’estrazione del marés: questa zona, quella moderna, è povera, spoglia, e le pareti di pietra sono segnate da tagli regolari. Tuttora una zona delle cave è attiva e vi si estrae marés.

Passeggiare per le cave è di per sé labirintico, la natura prende il sopravvento sulle pietre creando architettura. Proprio per questo motivo sono stati creati due labirinti (ne sono in progetto altri due), che ripropongono l’idea di stretto connubio tra pietra e natura. 

Il più grande, il labirinto del Totem, è quello che si trova all’entrata delle cave e occupa lo spazio delle cave moderne. 


E’ stato creato nel 2013 grazie al contributo dei cittadini e delle istituzioni locali: si possono ancora comprare blocchi di marés a 10 euro ed inciderli in uno degli incontri bimestrali di scultura organizzati da Líthica.

Il secondo labirinto è quello delle erbe aromatiche, nella zona antica delle cave, all’interno del giardino medievale.


Il modo migliore per scoprire le cave è una visita guidata, workshop di scultura oppure partecipare ad uno dei tanti eventi (concerti, opere di danza, spettacoli, cinema) che vengono organizzati in estate. 

Visite guidate: ogni seconda domenica del mese (in inverno) e ogni martedì (1 maggio – 31 ottobre).

Entrata: 5 euro (in inverno, gratuito)

Orari: tutti i giorni 9:30 – 14:30 (in estate, anche dalle 16:30 fino al tramonto, dal lunedì al sabato)

Volete scoprire altri tesori nascosti dell'isola? Venite con noi alla scoperta della zona centrale di e la zona est di Minorca!

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